Vecchia Documentazione

In questa sezione sono raccolti alcuni stralci di documentazione prima presenti sul portale, i documenti presenti nella sezione potrebberero essere non più veritieri

I paragrafi seguenti non sostituiscono in alcun modo la documentazione presente sul sito ufficiale, ma costituiscono piuttosto una serie di HOWTO in lingua italiana destinati agli amministratori e ai traduttori.

Se desiderate contribuire come traduttori, o realizzando FAQ, recensioni di moduli o altro tipo di documentazione, aprite la pagina di collaborazione.

FAQ di Drupal italia

Argomenti:

Informazioni e tutorial su Drupal

Qui è presente una lista di documenti, tutorial, howto sulla gestione e l'amministrazione di un sito creato con Drupal.

Documentazione per sviluppatori: sviluppare con Drupal

Qui saranno inclusi tutorial, guide e manuali per lo sviluppo con Drupal

Variare form e caricare informazioni senza ricaricare la pagina (ahah)

AllegatoDimensione
PDF icon ahah.pdf57.02 KB

Volete fare un form con select multiple tra loro collegate (tipo master detail)?
Volete mostrare dei dati quando l'utente scrive dei valori in un campo? chessò, inserendo il nome di un auto, far in modo che esca la storia di quell'auto senza ricaricare la pagina?
......se avete problematiche di questo tipo, ahah può essere la soluzione. Ho allegato un mio piccolo tutorial sull'uso di ahah. Buona lettura.

Ciao
Gianni

Argomenti:

tutorial: creare un form di inserimento "orizzontale" (elementi affiancati)

Gianni Giusti ha creato l'ottimo tutorial: Creare un form di inserimento "orizzontale" (guida per sviluppatori).

La guida è aggiornata per essere usata con il Core Drupal 5.x.

Creazione di un modulo Drupal (Tutorial)

AllegatoDimensione
PDF icon Crazione_moduli_Drupal.pdf103.04 KB

Il pdf allegato è un tutorial sulla creazione di un modulo Drupal.

Per gentile concessione di Antonio Santomarco

Argomenti:

Screencast in italiano sull'installazione locale di Drupal 5

TheCrow ha creato alcuni screncast per l'installazione di Drupal 5.x. Li potete trovare tutti alla pagina Drupal Screencast sul suo sito.

Configurazione pacchetto AMP (con riferimento a XAMPP)
Installazione Drupal
Configurazione Drupal per il primo avvio

Uso della tassonomia

Traduco e riporto questo illuminante scambio sulla tassonomia segnalato da Matteo.Ciao a tutti. Ho appena finito di installare una nuova copia del 4.6 e scaricato alcuni moduli. Sto cercando di capire la storia della tassonomia, e cosa c'entrano i nodi e le categorie. Ho letto parte della documentazione, fatto alcune ricerche sul sito e su google, ma vorrei soltanto una risposta da qualche anima gentile che sappia il fatto suo, prima di essere certo delle cose.In pratica, sto cercando di creare un sito da usare per scrivere 5 articoli alla settimana. Ogni articolo apparterrà a una categoria (Chi, Cosa, Dove, Quando e Perché). Tutto qui. Avrò dei creatori di contenuti per creare gli articoli, e forse alcuni revisori che possano entrare e correggere gli errori di battitura e il resto. Vorrei che i miei 5 articoli compaiano in prima pagina (con un mio tema, ma questa è un'altra storia). Vorrei anche che i miei utenti non vedano molto dei menù esistenti (come crea contenuto, mio profilo etc). (...)
Quindi il mio primo problema è: come configuro le mie categorie in Drupal? Uso le tassonomie? i nodi? le categorie? I miei articoli sono rappresentati da Pagine o Storie? Sono Libri? Sono abbastanza confuso sulla differenza, e su quello di cui ho bisogno. Ah, tutti i miei articoli sono in sola lettura, quindi niente commenti o cose simili. Per capire cosa intendo, date un occhiata a www.dailycandy.com. Sto cercando di creare qualcosa del genere.La tassonomia, ed il gergo ad essa associati, sono una delle cause più comuni di confusione per i nuovi utenti Drupal (come spiegato nel mio articolo
sulla tassonomia
). Per prima cosa, lascia che ti chiarisca questo gergo:

Tassonomia
Un modulo di Drupal che ti permette di organizzare i tuoi nodi, secondo uno schema di classificazione da te definito.
Categorie
Essenzialmente, un'altra parola per tassonomia. Anche se il modulo si chiama tassonomia, le voci del menù che definiscono il tuo schema di tassonomia sono etichettate categorie. Ironicamente, questo era stato fatto in origine perché nessuno sapeva cosa volesse dire 'tassonomia', quindi pensarono che dando alle voci del menù un nome più semplice, si sarebbe ridotta la confusione. A mio parere, l'effetto è stato l'opposto.
Vocabolario
Uno schema di classificazione che puoi applicare ai tuoi nodi. Puoi avere tutti i vocabolari che vuoi, e per ciascuno, puoi impostare cose come a quali nodi applicarlo. Tipici vocabolari sono sezioni, livello di importanza, umore, genere, etc.
Termine
Una categoria che puoi applicare al tuo nodo. Ogni termine appartiene a un vocabolario. Per ogni vocabolario, puoi specificare se i termini possono avere sotto-termini, se più termini (dello stesso vocabolario) possono essere assegnati a un nodo, se tutti i nodi devono avere un termine applicato ad essi (da questo vocabolario), etc. Esempi di termini potrebbero essere: 'notizie' e 'articoli' (per il vocabolario sezioni); 'minore' e urgente (per il vocabolario livelli di importanza); 'arrabiato' o 'calmo' (per il vocabolario umore).

Ora che abbiamo chiarito tutto questo, ecco le impostazioni che credo rispondano meglio alle tue esigenze:

  • I tuoi articoli dovrebbero essere tutti rappresentati da storie. Il tipo di contenuto pagina è più per le pagine statiche di informazione, come 'chi siamo', e 'domande frequenti'. Il tipo di contenuto storia è consigliato
    per gli articoli di testo inseriti periodicamente (possono contenere anche altre cose, per esempio includere immagini, ma questa è un'altra storia). Non usare i libri! Servono soltanto a archiviare i nodi in una gerarchia ad albero - non potrai assegnare categorie ai tuoi nodi, se usi i libri, perché il modulo libro non è compatibile con la tassonomia.
  • Puoi disattivare molto semplicemente i commenti per tutti gli articoli, configurando quest'opzione per il tipo di nodo storia.
    Addirittura, puoi disattivare i commenti per tutto il tuo sito, se vuoi. Puoi anche modificare queste opzioni per un singolo nodo, volendo.
  • La struttura della tassonomia del tuo sito sarà qualcosa del genere (se ho capito bene): Vocabolario: può essere un nome qualsiasi, anche soltanto 'categoria'. Impostazioni: puoi applicare termini alle storie; i
    termini sono richiesti per le storie; ogni nodo può avere un solo termine applicato ad esso; no sottotermini; no termini correlati. Termini: 'chi', 'cosa', 'dove', quando', e 'perché'
  • Puoi disattivare a piacere ogni voce del menù nella pagina impostazioni. Puoi persino disattivare l'intero menù di navigazione, se vuoi - a questo punto i tuoi utenti non vedranno nessuna voce del menù predefinito.

Spero che i miei consigli sulla tassonomia siano utili. Jeremy Epstein - GreenAsh Scritto da Jaza
Tradotto da Michele

Domande Frequenti dal forum

Risposte alle domande frequenti. In questa sezione vengono raccolte, direttamente dal forum, le domande fatte più di frequente riguardo l'hosting, l'installazione, la gestione di Drupal e dei suoi moduli.
Se avete problemi, è un buon punto di partenza per vedere come sono stati risolti in precedenza.

imagemagik install

Forum:

www.dottorgonzo.com
Ho avuto il piacere di fare la conoscenza di drupal circa sette giorni fa' e dopo notti insonne a cercare di capire la logica di drupal, sono quasi entusiasta di questo splendido prodotto.

ora pero' ho un problema, nel mio sito manca la galleria immagini, ho installato il modulo image su drupal 4.5.0 ma la vera difficolta' sta nel fatto che non so dove mettere imagemagik, ho creato il vocabolario, insomma tutto ok ma non trovo informazioni per installare imagemagik e soprattutto non so dove scrivere l'indirizzo path su image.module, spero che se riusciamo a risolvere questo mio stupido problema.... questo post sara' di aiuto anche ad altri. grazie e spero che questa comunita' cresca.

istallazione su altervista....

Forum:

un asaluto a tutti volevo ringraziare in anticipo ki avrà la pazienza di rispondermigrazie 1000

dopo aver eseguito alla lettera tutte le istruzioni del files tradotto in italiano digitando la url del mio sito esce scritto :
Access denied for user: 'prcsecondigli@ns9.altervista.org' (Using password: YES)

le mie domande sono :
1) ma si deve settare in modo particolare il files conf su altervista ?
2) per il db ho usato il files scompattato che avevo sul pc ho sbagliato?

Informazioni su Drupal Italia

Logo Drupal Italia, sfumato grande, creato da MavimoQuesto sito nasce per opera di un gruppo di utenti di Drupal, spinti dal desiderio di condividere la propria esperienza e di diffondere e rendere fruibile questo ottimo gestore di contenuti anche in Italia.
Punto di riferimento per la resa in lingua italiana, Drupal Italia ha l'ambizione di diventare riferimento per la comunità italiana degli utenti e degli sviluppatori Drupal.

Cos'è Drupal

Drupal è un software PHP che consente la gestione di contenuti di diversa natura e la realizzazione di siti Web dinamici. Drupal è ideale per realizzare portali, intranet, forum, blog e, in generale, qualsiasi tipo di sito che preveda la gestione di messaggi, commenti e utenti. L'eccezionale qualità di Drupal ne sta decretando la diffusione vorticosa in Italia e nel resto del mondo.
Drupal è Open Source, liberamente scaricabile, utilizzabile e modificabile secondo i termini della licenza GPL.

Obiettivi

Drupal Italia ha tre obiettivi:

Contatta l'amministratore: michele (at) drupalitalia (dot) org

Moduli aggiuntivi

In questa sezione è contenuta la descrizione dei moduli aggiuntivi ("contributed") che estendono le funzionalità di Drupal.

L'elenco (necessariamente parziale) è realizzato dalla redazione di Drupal Italia recensendo i moduli utilizzati dagli utenti.

Introduzione

Nota importante: questo articolo è ancora in lavorazione.
Nota: questo articolo tratta espressamente dei moduli aggiuntivi o "contributed". Per conoscere le funzionalità dei moduli di base, fate riferimento all'help (disponibile in italiano) contenuto in ogni installazione di Drupal.

All'interno del software di Drupal sono inseriti una serie di moduli base o "core" (pagina, forum, libro, storia etc.) che forniscono le funzionalità di base. Per esempio, "pagina" consente di creare pagine statiche, costituite da un titolo, un corpo del testo, e un'anteprima sintetica, il modulo "forum" consente invece di creare uno spazio di discussione, etc.

I moduli aggiuntivi o "contributed" sono invece dei plugin che estendono le funzionalità di base di Drupal. Ognuno di questi moduli va installato a parte, e aggiunge una funzionalità (p.e. image consente di creare delle pagine contenenti immagini, users consente di creare una lista degli utenti visibile pubblicamente, etc.).

I moduli aggiuntivi differiscono da quelli di base, perché non sono realizzati dal nucleo centrale degli sviluppatori Drupal, ma, appunto, grazie al contributo di volontari. La principale differenza (oltre al fatto di dover essere installati a parte) è che il loro aggiornamento non è ritenuto necessario al rilascio di una nuova versione di Drupal. Se pianificate di avere un sito sempre aggiornato all'ultima versione di Drupal, considerate il fatto che i moduli aggiuntivi potrebbero essere aggiornati all'ultima versione con qualche mese di ritardo.

installazione dei moduli aggiuntivi

Per installare un modulo aggiuntivo è sufficiente eseguire quanto descritto nel file readme.txt ad esso allegato. Di solito si tratta di seguire i seguenti passi:

1. scaricare in locale il modulo aggiuntivo, assicurandosi che la versione del modulo sia adatta alla nostra installazione di Drupal. P.e. image-4.5 funzionerà con Drupal 4.5.1 o 4.5.2 ma potrebbe non funzionare con la versione 4.6.0

2. decomprimere il il file .tar.gz. In questo modo si otterrà una cartella (p.e. image-4.6) contenente tutti i file che costituiscono il modulo. Verificare il processo di installazione contenuto nel file readme.txt.
Nota: per decomprimere un file .tar.gz con winzip, è necessario salvarlo prima in locale, o si otterrà un file vuoto.

3. aprire il proprio client FTP (o il proprio browser, secondo gli strumenti messi a disposizione del provider) e copiare nella directory /modules del proprio sito la cartella che contiene i files che costituiscono il modulo aggiuntivo.

4. aggiornare il database sql (se necessario): talvolta, il modulo che si vuole installare richiede modifiche al database (tipicamente, la creazione di nuove tabelle). In questo caso, allegato al modulo ci sarà un file .sql. Effettuate le modifiche richieste utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal vostro host (tipicamente, phpMyAdmin).

5. aggiornare la traduzione italiana (se disponibile): l'interfaccia del nuovo modulo sarà in inglese. Se la traduzione italiana è già disponibile, sarà allegata al modulo sotto forma di file it.po. Per inserire la traduzione, è sufficiente caricarla dalla maschera di amministrazione > lingue, in modo analogo a quanto già fatto per la traduzione di Drupal.

Image (Immagine)

Questo modulo consente agli utenti che ne hanno i permessi, di caricare immagini su drupal. Le miniature vengono create automaticamente.
Le immagini possono essere inserite nella pagina iniziale (indice), incluse nelle storie o raggruppate in gallerie.
Nota: Questo modulo è stato completamente riscritto per la release 4.6 di Drupal.

Link utili:

Descrizione:

Il modulo image lavora in stretta connessione con il modulo taxonomy (tassonomia).
Appena installato, crea un nuovo vocabolario per le gallerie di immagini, vocabolario che associa in maniera automatica ad ogni nuovo contenuto di tipo Immagine.
Per configurare il layout della pagina che elenca le immagini, il modulo usa un proprio foglio di stile (image.css).

Quello che di solito disorienta un po' gli utenti che installano questo modulo, è che il collegamento alla gestione delle gallerie non salta subito agli occhi; per impostare tutti i parametri disponibili ci sono fondamentalmente due pagine:

  • admin/image
  • admin/settings/image

In admin/image si impostano per l'appunto le gallerie. Tutto ciò che create qua, viene automaticamente aggiunto anche nella tassonomia, in modo da rendere possibile associare una nuova immagine ad una galleria, e mostrarla all'interno di essa. Si inserisce il nome della galleria, una descrizione, si stabilisce una gerarchia (se necessario) posizionando la galleria come padre o figlio di un'altra categoria, e un peso (l'ordine relativo, in gallerie che hanno la stessa gerarchia).

In admin/settings/image si imposta il percorso delle immagini, il numero di immagini visualizzate in una pagina e le dimensioni consentite.
La cartella che contiene le immagini è una sottocartella di files, la cartella predefinita per l'upload: attenzione a impostare i permessi di scrittura / lettura giusti.
Il numero di immagini determina l'organizzazione per righe o per colonne delle miniature (il numero di righe o colonne non è purtroppo personalizzabile, ma lo gestisce direttamente il modulo).
Le dimensioni consentite sono i vari ridimensionamenti che il modulo farà sulle immagini inserite, e che saranno disponibili agli utenti nella singola pagina dell'immagine.
Come si vede, bisogna lasciare almeno le due possibilità "miniatura" e "anteprima", altrimenti il modulo non funziona.

Nota: problema di traduzione

Una volta installata la traduzione italiana, la dimensione thumbnail verrà tradotta come miniatura. Ebbene, questo può portare a uno scompenso nella visualizzazione delle gallerie, nella pagina di anteprima che raccoglie tutte le gallerie (image).
Questo perché il modulo non trova più la dimensione thumbnail, che lui utilizza per l'anteprima della galleria, e quindi pesca un'altra dimensione.
Si verifica subito il corretto funzionamento del modulo andando in '?q=admin/settings/image' e ripristinando la traduzione thumbnail al posto di miniatura: quella casella diventa non più modificabile, non più cliccabile. E nelle anteprime delle gallerie l'immagine visualizzata è di nuovo la miniatura.
Stesso discorso con la dimensione anteprima che deve obbligatoriamente rimanere non tradotta, e cioè preview.

Imagecache con Imagefield

Per comodità, spesso si vuole offrire la possibilità agli utenti
del sito di poter caricare le immagini senza per questo fornirgli la "potenza"
di un gestore di upload integrato in un editor html visuale. L'esigenza è quella di avere immagini in miniatura nell'anteprima del nodo e immagini più
grandi nel corpo del nodo.
Link utili:
imagecache:http://drupal.org/project/imagecache - apri
il link in una nuova finestra

cck: http://drupal.org/project/cck - apri il link
in una nuova finestra

imagefield: http://drupal.org/project/imagefield - apri
il link in una nuova finestra

Premessa e requisiti tecnici.

  • I moduli aggiuntivi considerati sono: imagecache, cck, imagefield, node_images
  • Ho provato questi moduli con le seguenti configurazioni:
    • Drupal 5.1
    • Metodo di download configurato in Amministra » Configurazione
      del sito » File system:
      "Pubblico - i file sono resi disponibili utilizzando direttamente
      l'HTTP."
    • Modulo upload.module attivato e funzionante
    • Sistema operativo del server: Linux

Descrizione
Con Drupal molto spesso si può ottenere pressochè lo stesso risultato
attraverso differenti strade. Per questa esigenza una di queste strade potrebbe
essere cck.module, imagefield.module e imagecache.module.
Installazione:

  1. Imagecache.
  • Installate il modulo imagecache.module
  • Spostatevi in "Configurazione del sito" -> "Image cache".
    Vedrete la voce "New Preset".
  • Cosa è un preset. Un "preset" è un'azione che volete applicare ad un'immagine.
    Nel nostro caso vogliamo che nell'anteprima del nodo vengano visualizzate
    immagini piccole, e cliccando sul nodo vogliamo che nel corpo del nodo
    le stesse immagini vengano visualizzate ad una dimensione più
    grande, mentenendo comunque le proporzioni delle immagini. Tutto in automatico. Abbiamo quindi
    bisogno di creare due presets: uno che gestisca le dimensioni della miniatura
    delle immagini e uno che gestisca l'immagine ad una dimensione più
    grande nel corpo dei contenuti.
  • Date quindi un nome prima al preset che gestisce le miniature e poi al
    preset che gestisce le immagini grandi. Non inserite gli spazi per i nomi
    dei presets. Per fare questo cliccate su "New preset".
  • Successivamente vedrete l'etichetta "Add a New Action". Selezionate "Scale"
    e poi cliccate il pulsante "Update Preset".
  • Verrete indirizzati ad una schermata dove vi viene chiesta la Larghezza
    e l'Altezza. Inserite i valori che vi servono.
  • Colleghiamo imagecache con cck e imagefiled.
    • Ora andate nella schermata "Gestione contenuti" -> "Tipi
      di contenuto"
    • Cliccate sul link "modifica" di fianco al tipo di contenuto
      dove volete applicare i presets di imagecache precedentemente creati.
    • Cliccate sulla scheda "Aggiungi un campo".
    • Nella scheda "Create new field" in fondo alla pagina vedrete
      la voce "Image". Selezionatela e cliccate su "Create field".
    • Impostate i campi della schermata successiva in base alle vostre necessità.
    • Dopo aver cliccato su "Save fields" tornate all'elenco dei tipi
      di contenuto e cliccate sul link modifica.
    • Ora per collegare il modulo imagecache al modulo imagefield cliccate su
      "Display fields".
    • Vedrete una tabella con cinque colonne: Field, Tipo, Label, Teaser e Full.
    • Sotto le etichette Teaser e Full dovrebbero apparirvi i nomi dei presets
      che avete inserito nella schermata di configurazione del modulo imagecache.
      Selezionate nel Teaser il preset che avete impostato per le immagini piccole
      e nel Full il preset che gestisce le immagini grandi.

    Ok, ora dovrebbe essere configurato tutto correttamente. Per fare una verifica
    inserite un contenuto con delle immagini e verificare le dimensioni delle immagini nel teaser
    e nel body del nodo.

    Node images

    Image nodes permette di gestire le immagini, creando in automatico delle miniature
    cliccabili.
    Descrizione:
    Imagecache e imagefields tornano molto utili quando vogliamo mostrare
    delle miniature nell'anteprima del nodo e un'immagine più grande all'interno
    del nodo. Ma se avessimo l'esigenza di voler creare in automatico delle miniature
    (come fa imagecache) ma allo stesso tempo rendere tali miniature cliccabili
    in maniera che quando ci si clicca sopra si vede l'immagine nella dimensione
    da noi stabilita? Se poi volessimo anche poterci creare delle gallerie di immagini, allora non
    ci resta che provare node_images.module.
    Link utili:
    Node Images: http://drupal.org/project/node_images - apri
    il link in una nuova finestra

    Installazione.

    • Installate il modulo node_images.module
    • Spostatevi in "Configurazione del sito" -> "Node images". Qui impostate le varie opzioni in base alle vostre necessità.
    • Un'altra configurazione di node_images la trovate sotto la voce "Tipi di contenuto", dove potete stabilire diverse opzioni di visualizzazione delle immagini. Potete stabilire:
      • dove mostrare le immagini (sotto o sopra il corpo del nodo, non mostrarle, o settare manualmente mostrarle manualmente attraverso la $node->node_images);
      • attivare o disattivare i link alla galleria delle immagini;
      • il numero di immagini nell'anteprima del nodo;
      • il numero di immagini nel corpo del nodo;
      • il formato delle immagini nell'anteprima del nodo e nel corpo del nodo. Per formato qui si intende:
        • Thumbnails
        • Full size
    • Dopo aver configrato queste opzioni, per provare questo modulo non dovete fare altro che andare a creare un nuovo contenuto. Dopo che lo avrete creato vi apparirà in automatico una voce chiamata "Click the images tab to add images to this node." Infatti se fate caso sui tab in alto ce n'è uno in più chiamato "Images". Cliccateci sopra e verrete indirizzati ad una pagina dove potrete esegurie gli uploads.
    • Caricate una o due immagini per fare qualche prova e salvate. Ora andate a visualizzare il nodo e vedrete il comportamento delle immagini.

    Come dicevo sopra, è possibile impostare manualmente il punto esatto dove visualizzare le immagini attraverso $node->node_images. Per fare questo inserite nel punto che desiderate in node.tpl.php il seguente codice:

    <?php if ($node->node_images) { ?><br />
    <!-- Node images --><br />
    <td class="node-images" rowspan="2"><br />
    <?php print $node->node_images ?><?php ?><br />
    <div style="text-align:center;"><br />
    <a href="<?php print url('node/'.$node->nid.'/image_gallery'); ?>">Gallery</a><br />
    </div><br />
    </td><br />
    <?php }?>

    Privatemsg (messaggi privati)

    Privatemsg consente agli utenti del sito di scambiare tra loro messaggi privati

    Dettaglio
    Questo semplice modulo inserisce un link "messaggi privati" nella barra di navigazione consentendo agli utenti di scambiare tra loro messaggi privati.

    . Ultima versione: 4.6.0
    . Traduzione italiana: disponibile

    Installazione

    1. creare le tabelle SQL:
    mysql -u username -ppassword drupal < privatemsg.mysql

    2. copiare il file privatemsg.module nella directory /modules di Drupal. Drupal individuerà automaticamente il modulo. Attivarlo dalla maschera amministra > moduli.

    3. importa la traduzione inserendo il file it.po dalla maschera amministra > lingua

    4. seleziona "accede ai messaggi privati" in amministra > controlli di accesso. Gli utenti anonimi non dovrebbero avere questo permesso. E' possibile configurare alcune impostazioni da amministra > impostazioni.

    Particolarità
    Nessuna.

    Similar Entries (messaggi simili)

    Similar Entries mostra un blocco con i 5 nodi piu' simili al nodo che si sta visualizzando, basandosi sul titolo e sul corpo del messaggio.

    Dettagli:

    Installazione:

    Entrare nell'interfaccia di amministrazione del database di drupal, scegliere la tabella 'node' ed eseguire la query:
    ALTER TABLE node ADD FULLTEXT(title, body);

    Copiare il file similar.module nella directory /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules ed attivare la visualizzazione del blocco in /admin/block.

    Fatto :)

    NOTA: Lo sviluppo di questo modulo sembra essersi fermato alla versione 4.5.0, ma io lo utilizzo ancora e senza riscontrare alcun problema sulle versioni 4.6.x.

    Happy drupaling,
    pOg

    Taxonomy Access

    Taxonomy Access:Questo modulo consente di impostare delle politiche di accesso ai tipi di nodi non base.

    Link utili:

    Descrizione:

    Questo modulo permette di implementare in drupal il controllo di accesso; il modulo ci consente di definire delle politiche di accesso (Leggi\Modifica\Crea\Non mostrare) per i tipi di nodi da noi creati (non per oggetti pagina, storia, ... ).
    Lo scipt prevede che per un dato tipo contenuto siano applicati dei privilegi/negazioni, in questo modo è per esempio possibile creare un sito per gli users anonimi e uno per gli autenticati.
    Il modulo è l'deale per creare delle comuniti dove ci sono molte persone che collaborano e che creano contenuti a seconda del loro ruolo.

    Installazione:

    1) Copia il file taxonomy_access nella cartella dei moduli
    2) Abilita il modulo in Drupal (amministra -> moduli).
    3) Abilita il sitema di acceso su amministra -> impostazioni -> Taxonomy_Access

    Adesso il modulo è installato ma bisogna configurare i contenuti per i gruppi.
    Un esempio potrebbe essere:
    1)Creo un gruppo "Scrittori"
    2)Vado nella pagina Amministra->Controlli di accesso->Category permission
    3)Clicco sul "Modifica" del gruppo "Scrittori"
    4)Imposto i permessi del gruppo rispetto ai contenuti mettendo le spunte
    5)Applica

    La pagina dei permessi del gruppo mostra i tipi di nodi a cui è possibile assegnare dei permessi. La presenza della Spunta abilita l'operazione (es. scrittura) la mancanza non ne concede il diritto.

    Disinstallazione:
    1) Dis-Abilita il sitema di acceso su amministra -> impostazioni -> Taxonomy_Access
    2) Dis-Abilita il modulo in Drupal (amministra -> moduli).

    Note:

    1) Se un tipo di oggetto viene creato dopo l'intallazione del modulo e non vengono configurati i permessi, questi sono per impostazione predefinita su visibili.

    2) Se abilito il modulo e poi non configuro nessun permesso tutti i nodi non base sono per impostazione predefinita su visibili.

    3) Se creo un oggetto di tipo libro come questo:

    • Protocolli
      • NetBios
      • IP
        • TCP
        • UDP
      • HTTP

    e poi abilito la visione del libro "Protocolli" ai soli utenti autenticati scoprirò che il nodo di tipo libro non è completamente compatibile con il modulo e che nella realtà io amministratore avrò vietato agli utenti anonimi solo il nodo radice e non tutte le sue foglie. Se si ha necessita di porre vincoli sulle foglie consiglio di creare collegamenti al nodo padre su cui il modulo funziona e mai alle foglie; se ciò non fosse possibile consiglio node_access_by_byrole.

    Uccio

    Ubercart

    Attenzione: guida in fase di redazione/aggiornamento.
    Ubercart è una soluzione open source sviluppata per Drupal ideale per la vendita di prodotti consegnabili, per la vendita di files da scaricare e per la vendita di accessi al sito solamente a persone registrate.
    Installazione
    È possibile installare Ubercart in due modi:

    • tramite lo script di installazione automatico presso questo indirizzo
    • manualmente, reperendosi tutti i moduli necessari

    UberInstaller: installazione automatica di Ubercart!
    Questo tipo di installazione automatizza l'intero processo di download dei files richiesti installando Drupal, i moduli ed impostando il primo utente e facendo eseguire lo script di installazione.
    Da notare che tale script funziona solamente per nuove installazioni di Drupal.

    filebrowser

    filebrowser permette agli amministratori di esporre una directory con tutte le eventuali sottodirectory in uno stile FTP adatto per la gestione dei download. Le metainformazioni sui file sono supportate attraverso i file descript.ion o files.bss.
    Il modulo inoltre, nasconde ogni cartella di tipo CVS e .svn.

    Link utili

    Installazione e configurazione:

    Copiare il file filebrowser.module nella directory /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules e configurarlo dalla pagina /admin/settings/filebrowser.

    La directory che avrete settato nelle opzioni sarà quella esposta per il download.
    Potete anche uploadare e selezionare una cartella contenente le immagini icone dei file che avete esposto. Le icone devono essere nominate file-txt.png, file-gif.png, etc. Per tutte le estensioni per cui non avete caricato un'icona verrà mostrata l'icona di default che avrete nominato file-default.png. L'icona delle directory va chiamata file-folder.png.
    Nella configurazione si può scegliere se far visualizzare i file .ion o nasconderli agli utenti.

    Uso del file descript.ion
    Caricando nelle directory un file nominato descript.ion (supporta l'inserimento di html!) potrete scrivere una descrizione per ogni file ed una introduzione alla pagina.

    Sintassi:

    • con il ". (spazio)" si dichiara che quello che si sta scrivendo è un titolo. Si possono scrivere diverse righe basta specificare ad ognuna di esse il punto all'inizio
    • per inserire una descrizione si deve scrivere il nome della cartella o del file, inserire uno spazio e poi scrivere la descrizione come nell'esempio qui sotto.
      Nome cartella/file.estensione (spazio) descrizione

    . La descrizione della cartella o del contenuto generale la si scrive qui
    . si possono inserire più linee di descrizione
    Nome_Cartella qui_va_la_descrizione_della_cartella
    Nome_File_completo_file.pdf descrizione_file_pdf

    Il nome del file o cartella non deve contenere spazzi altrimenti la descrizione non viene visualizzata, naturalmente nella descrizione potete inserire degli spazzi e codice html (per link ecc.)

    Le icone
    Ho preparato un zip contenente alcune icone più usate. Le icone le ho prese dal pacchetto Nuvola di Kde-look.org. Il tutto è sotto licenza LGPL.
    Qui trovate il set di icone.
    Basta decomprimerlo sul vostro server e dal pannello di configurazione del modulo indicare la directory delle icone.

    Sviluppi
    Questo modulo non è stato mantenuto per diverso tempo. Adesso le redini sono passate a Susurrus che si occuperà di aggiornare e mantenere filebrowser.
    La nuova versione per drupal6 di filebrowser contiente molte migliorie come ad es:

    • permessi singoli per cartella
    • sistema per conoscere se qualcuno ha caricato un nuovo file (usando dei tag)

    form_mail

    Form_mail serve ad inviare per posta elettronica i dati inseriti in un form (*).

    Dettagli:

    Installazione:

    Copiare il file form_mail.module nella directory /modules di drupal, attivarlo dalla pagina /admin/modules.

    Configurazione:

    Il modulo si configura alla pagina admin/settings/form_mail, dove e' possibile scegliere il destinatario della e-mail.

    NOTA: Il modulo form_mail consente solamente di inviare i dati inseriti in un form ad uno (o piu') destinatari senza fornire la possibilita' di creare i form stessi. Per farlo funzionare bisogna creare un tipo di contenuto PHP e chiuderlo colla stringa:

    echo form($form, "post", "form_mail");</a>.
    Ad esempio, per far andare la mia <a href="http://www.botulinux.net/contatti">pagina dei contatti</a>, ho creato un nodo di tipo PHP intitolato 'Contatti' contenente questo corpo:
    <code>$form .= form_hidden("to", "(il_mio_indirizzo@di_posta.it");
    $form .= form_textfield("Nome", "from_name", "", 60, 128);
    $form .= form_textfield("E-mail", "from_email", "", 60, 128, "Lascia il
    tuo indirizzo di posta elettronica se ti aspetti una risposta!");
    $form .= form_textfield("Oggetto", "subject", "", 60, 128);
    $form .= form_textarea("Messaggio", "body", "", 60, 15);
    $form .= form_submit("Invia!");
    echo form($form, "post", "form_mail");
    ?&gt;

    Happy drupaling,
    pOg

    poormancron

    Poormanscron:Questo modulo consente di far funzionare le operazioni pianificate senza un servizio di pianificazione come il cron (*nix) o at (win)

    Link utili:

    Descrizione:

    Drupal per lavorare correttamente ha bisogno che a determinati intervalli di tempo vengano svolte delle operazioni specifiche (pulizia cache,pulizia user online...).
    Il modulo Poormanscron consente di eseguire le operazioni "pianificate" in quei sistemi dove l'amministratore non abbia accesso ai servizi delle operazioni pianificate.
    Questo modulo è quindi indispensabile in tutte le installazioni su server condivisi come aruba.

    Installazione:

    1) Copia il file poormanscron.module nella cartella dei moduli
    2) Abilita il modulo in Drupal (admministra -> moduli).

    Uccio

    Traduzione italiana di Drupal

    Questa pagina raccoglie le informazioni sulla realizzazione e sull'uso della traduzione italiana di Drupal.
    La traduzione è liberamente scaricabile direttamente sul sito ufficiale o dalla pagina di download qui, su Drupal Italia.

    Argomenti:

    Il processo di traduzione di Drupal (per traduttori)

    Forum:

    Hai deciso di collaborare al progetto Drupal Italia? Benvenuto a bordo!

    Il documento ufficiale contenente tutte le istruzioni per la traduzione, è la Drupal Translator Guide. E' bene che tutti i traduttori la leggano.

    Seguono comunque alcune note riassuntive del processo di traduzione.

    Modularità di Drupal e traduzione
    Drupal è costituito da un'insieme di moduli:

    • moduli base (core): sono distribuiti con il pacchetto di base di Drupal, fornendo le funzionalità principali (admin, page, system, user etc.)
    • moduli aggiuntivi (contributed): sono tutti i moduli aggiuntivi che vanno installati a parte rispetto al pacchetto iniziale, e aumentano le funzionalità di Drupal

    A partire da Drupal 4.5, ciascun modulo (base o aggiuntivo) va tradotto singolarmente: i file di traduzione vengono quindi depositati in formato GNU Gettext (.po) sul server CVS di gestione delle versioni.
    Le traduzione dei moduli base vengono raccolte in un'unica directory da cui vengono prelevate da uno script. Lo script le riunisce in un unico file it-xxx.po, messo poi a disposizione sul sito ufficiale drupal.org.
    Al momento in cui scrivo, sono presenti sul repository due file relativi ai moduli base

    • L'ultima versione 'stabile', al momento è Drupal 5.1: 5.x-1.4
    • La versione 'in lavorazione', non terminata, è per Drupal 4.7.x: 4.7.x-1.x-dev

    La traduzione dei moduli aggiuntivi vengono inserite sullo stesso server CVS, ma nell'alberatura relativa al modulo a cui si riferiscono. Per esempio, la traduzione del modulo smileys si troverà nella directory smileys/po del modulo. In questo modo è possibile scaricarle assieme al modulo stesso. Se volete iniziare a tradurre un modulo aggiuntivo andate nel post: Note di traduzione dei moduli aggiuntivi.

    Nota 1: per iniziare a tradurre un modulo, è necessario iniziare da un template di traduzione, un file con estensione POT, contenente le stringhe traducibili. Spesso è inserite assieme alle traduzioni in altre lingue, nella cartella po del modulo. A volte però non è aggiornato, oppure non è proprio presente. Per ovviare a questo, usate il modulo POTX. Per usarlo, installalo in drupal, abilitate i moduli potx e locale e controllate di aver abilitato anche il modulo di cui volete creare il template E TUTTI I MODULI CHE DIPENDONO DA QUESTO; esempio: se il modulo event ha un sotto-modulo che richiede il modulo gmap, dovrete abilitare anche gmap e il sotto-modulo di event che lo richiede!. Andate su localizzazione e su manage strings. Selezionate il modulo e premete extract. Se un pacchetto modulo, comprende più file .module, estraete tutte le stringhe in un solo file pot. L'opzione la trovate proprio sopra il link a scomparsa. (per maggiori informazioni, Template di traduzione)

    Nota 2: nelle versioni precedenti di Drupal, la traduzione veniva inserita tramite un'unico enorme file it.po. Scomporre questo file è possibile ma laborioso. A meno di esigenze particolari, è quindi consigliabile iniziare ogni nuova traduzione dal template di traduzione relativo al modulo da tradurre.

    Nota 3: nel realizzare la traduzione di un modulo, occorre assicurarsi di stare lavorando sull'ultima versione disponibile del relativo template di traduzione xxx-module.po.

    Strumenti di traduzione
    Per quanto riguarda la descrizione del formato GNU Gettext in cui vengono tradotti i moduli, vi rimando alla Drupal Translator Guide. I programmi di traduzione sono documentati qui. Personalmente utilizzo PoEdit, che ho trovato piuttosto semplice da utilizzare sia sotto Win che Linux. Raccomando di conoscere le linee guida per la coerenza della traduzione.

    Nota: sono stati riscontrati problemi di compatibilità nell'importare i file .po tradotti con Kbabel. L'uso di questo programma è sconsigliato

    Nota sui plurali
    Il formato Gettext consente di gestire i plurali in modo diversi a seconda della lingua. Per l'italiano, utilizzate la stringa

        nplurals=2; plural=n != 1;

    Per PoEdit, questa stringa va inserita nel menù

        Catalogo > Impostazioni > Forme di plurale

    Nota sulle variabili
    Nel realizzare una traduzione, vi capiterà di trovare spesso dei nomi preceduti da un segno di percentuale %, come %date, %author, %user, etc. Questi nomi sono delle variabili e vengono sostituiti da Drupal con il corrispondente contenuto durante la creazione della pagina.

    Nella traduzione, le variabili vanno lasciate invariate altrimenti il sistema non sarà in grado di riconoscerle.

    Esempio:

        By %author on %date = Da %author il %date

    Nota: lo stesso principio vale per tutti i caratteri speciali e in particolar modo per gli URL in HTML.

    Aggiornamento di moduli di traduzione a una nuova versione
    Può capitare di avere a disposizione la traduzione di una vecchia versione di un modulo (p.e. smiley-module.po, versione 4.7.x) e di volerlo aggiornare a una nuova versione (p.e. 5.1).
    Per fare questo, è necessario per prima cosa ottenere un template della nuova versione, dal server CVS (vedi sotto) o generandolo in autonomia.

    Una volta ottenuto il template, con PoEdit, aprire il vecchio file. Selezionare poi

        Catalogo > Aggiorna da file POT

    e scegliere il nuovo template. Le nuove frasi verranno aggiunte, e le frasi obsolete scartate, ottenendo una traduzione parziale ma coerente con il nuovo template.

    Nota: con PoEdit, avendo a disposizione un certo numero di moduli già tradotti, è possibile impostare l'opzione 'catalogo' per la traduzione automatica delle frasi. Leggi la documentazione di PoEdit per saperne di più.

    Server CVS Drupal.
    L'ambiente di lavoro dei traduttori è il server CVS di drupal.org. Il server utilizza il sistema di versioning CVS descritto qui: è possibile chiedere un'utenza qui (viene attivata normalmente nel giro di un paio di giorni). Come descritto nel README del server, tutti gli utenti autorizzati possono inserire nuovi files nel server CVS, ma vale una politica di 'buone maniere'. Se avete realizzato una traduzione di cui non siete direttamente responsabili, contattate il responsabile e rendetegliela disponibile.

    Il server di traduzione online (l10n server): come usarlo per tradurre

    Traduzione dei moduli aggiuntivi

    Le traduzioni possono essere scaricate dal nostro sito di traduzione, il localization server, alla pagina dell'esportazione dei file di traduzione.

    Per vedere tutti i progetti (moduli) in traduzione puoi vedere la lista dei progetti.

    Almack ha fatto una guida per esportare i file di traduzione. Le pagine sono leggermente cambiate ma dovrebbero andare bene lo stesso. Se ne volete fare un'altra aggiornata siete i benvenuti.

    Per partecipare come traduttore potete seguire il video che ho realizzato e iscrivendovi nel sito di traduzione, anche tramite il vostronome@www.drupalitalia.org e la vostra password che usate qui.

    Le FAQ di Drupal Italia

    Ecco Una raccolta delle domande più frequenti che vengono fatte sul forum
    L'elenco è in continua crescita.
    Se in queste pagine trovi delle risposte che non ti soddisfano, chiedi uteriori spiegazioni sul forum.
    Se vuoi collaborare alla creazione della documentazione contattaci!

    Argomenti:

    Drupal è quello che mi serve? (Informazioni generali su Drupal)

    Qui sono elencate alcune informazioni per chi non sa se scegliere Drupal o altri CMS.

    Che tipo di siti si possono realizzare con drupal?

    Drupal è un gestore di contenuti o CMS (Content Management System). Questo significa che è concepito per la realizzazione di qualsiasi sito, statico o dinamico, basato sulla logica contenuto/commenti.
    Alcuni esempi di siti sono riassunti qui sotto, ma il maggiore vantaggio dell'uso di Drupal si ottiene nei casi in cui è necessario combinare più contenuti eterogenei (p.e. forum con news, portale a sezioni con blog e gallerie di immagini, etc.):

    • semplici siti statici: ovvero siti costituiti da sole pagine statiche (i più semplici). Sono esempi di questo tipo siti personali, siti istituzionali, cataloghi, etc.
      Utilizzando il sistema di categorizzazione di Drupal è possibile strutturare il proprio sito in modo semplice e efficace. L'amministratore (o un utente abilitato) può ampliare o modificare i contenuti in qualsiasi momento.
    • blog: i blog sono diari online, ordinati cronologicamente e basati su un sistema messaggio/commenti. Drupal gestisce nativamente questo tipo di contenuti. Drupal può essere la soluzione per realizzare un sito che contenga il blog vostro e dei vostri amici, o per andare oltre le possibilità dei normali contenitori di blog (splinder, livejournal, etc.). Alcuni importanti blog italiani sono stati realizzati su piattaforma Drupal.
      Il maggiore vantaggio di Drupal è la possibilità di integrare il proprio blog con altri tipi di contenuto (news, forum, sezioni a tema). Per scrivere un blog, o per lasciare commenti, dovete essere registrati al sito Drupal o a un sito affiliato. La possibilità di commentare utilizzando l'account di altri gestori di blog è in corso di estensione.
    • forum: se desiderate qualcosa di più originale del solito phpbb, o un sito più complesso, che integri per esempio news, contenuti di diverso tipo, possibilità di pubblicare in home page i messaggi degli utenti, Drupal è la scelta giusta.
      I forum sono gestiti nativamente, come un tipo particolare di contenuto. Sono disponibili tutte le funzionalità di pubblicazione, moderazione, gestione di commenti e utenti.
      Configurando adeguatamente il sito, è possibile aprire uno o più forum come sezioni del proprio sito Drupal, separate ma nativamente integrate con il resto del sito.
    • gallerie di immagini: Drupal gestisce le gallerie di immagini attraverso il modulo aggiuntivo image. E' possibile creare gallerie complete di anteprime, categorizzate per tipologie.
    • portali: Un portale web è un sito web che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso ad un gruppo consistente di risorse di Internet o di una intranet (da Wikipedia)
      Il principale vantaggio di un CMS come Drupal è la possibilità di gestire in modo integrato contenuti diversi. Drupal consente di realizzare un portale che integri in modo ordinato le varie funzionalità: news, rimandi ad altri siti, sezioni tematiche etc. Il supporto di fonti RSS consente di accogliere e pubblicare in modo automatico gli aggiornamenti di siti che mettono a disposizione questa funzionalità.
      La struttura modulare di Drupal consente di integrare nuove funzionalità utilizzando moduli già esistenti (vedi lista) o moduli appositamente sviluppati.
    • altri siti: la lista delle diverse tipologie di sito realizzabili potrebbe essere molto lunga, dal blog personale con galleria di immagini alla intranet aziendale. Il consiglio è provare Drupal in tutti i casi in cui è necessario realizzare rapidamente un sito per la gestione di un sistema di contenuti/commenti con contenuti di tipologie eterogenee.

    Dove trovo degli esempi di siti realizzati con drupal?

    Drupal è adatto a creare molti tipi di sito per renderti conto di quanto è possibile fare con drupal dai un occhiata a:

    Drupal rispetta i requisiti della legge italiana sull'accessibilità dei contenuti web?

    [Informazioni tratte da un caso di utilizzo reale, descritto originariamente in questa discussione: http://www.drupalitalia.org/node/5441]

    Legge Stanca e accessibilità dei siti scolastici.
    Drupal si presta molto bene per la legge Stanca ed è un'ottima scelta per le scuole:

    1. Drupal fa uso di codice web xhtml 1.0 strict valido con instestazioni corrette, almeno per il tema predefinito Garland. Certo, poi dipende da come tu generi le pagine web: se usi FCKeditor e fai il copia incolla da word il requisito 1 va a farsi friggere (requisito 1)
    2. Drupal non fa uso di frame, almeno per il front office (requisito 2)
    3. Per i testi alternativi alle immagini devi stare attento tu a inserirli quando pubblichi le immagini all'interno dei nodi (requisito 3)
    4. Per non vincolare informazioni e funzionalità alla possibilità di percepire i colori devi inserire almeno la sottolineatura dei link nelle pagine con il testo. Qui devi modificare il CSS del tema grafico scelto (requisito 4)
    5. Per gli oggetti lampeggianti devi stare attento tu a che tipo di banner o GIF intendi inserire. Spesso soprattutto le insegnanti amano inserire effetti luna park di ogni genere (requisito 5)
    6. Per i contrasti tra foreground e lo sfondo devi stare attento a quali colori intendi usare (requisito 6)
    7. Per le mappe immagine devi stare attento a come le costruisci (requisito 7-8)
    8. Per le tabelle dati devi stare attento a come le costruisci ricordandoti di inserire il Summary. Se dovessi usare il modulo Views devi controllare che nelle tabelle generate con gli elenchi dei contenuti ci sia almeno il summary (requisito 9)
    9. Per le tabelle dati più complesse tutto dipende ancora una volta da come le costruisci tu (requisito 10)
    10. Drupal usa i fogli di stile CSS (requisito 11)
    11. In genere i contenuti di un sito realizzato con Drupal si adattano alla finistra del browser e i caratteri possono essere ridimensionati. Devi stare attento a scegliere un tema grafico liquido anzichè fisso. Il tema predefinito Garland va bene (requisito 12)
    12. Drupal 6 non fa uso di temi grafici realizzati con le tabelle. Il tema predefinito Garland è realizzato solo con i CSS (requisito 13)
    13. Nel tema predefinito Garland i moduli (form) hanno l'etichetta esplicita label for (requisito 14)
    14. Per i requisiti 15 e 16 non mi pare ci siano problemi
    15. Dato che fai riferimento ai documenti PDF qui si apre un bel problema. Se riempi il sito di files PDF non accessibili allora vedi che tutto dipende ancora un volta da te: Drupal è un'ottima piattaforma di partenza rispettosa dell'accessibilità e quindi ottima per i siti scolastici perchè appartenenti alla Pubblica Amministrazione, ma se poi chi pubblica i contenuti non ha la più pallida idea di cosa sia l'accessibilità... (requisito 17)
    16. Se sul sito hai intenzione di pubblicare presentazioni multimediali o filmati devi inserire la trascrizione o un riassunto decente (a proposito: i PowerPoint appartengono a questa categoria?) (requisito 18)
    17. Rendere chiara la destinazione di ogni link indipendetemente dal contesto: qui devi stare attento a non creare link del tipo "clicca qui o lì". Drupal 6 quando tronca un articolo perchè troppo lungo inserisce il link "Leggi tutto", però crea anche un Title del tipo "Leggi tutto il nodo xyz": in questo modo il requisito è soddisfatto. Per quanto riguarda i salta menu devi controllare il tema grafico che hai intenzione di scegliere. Mi sa che qui devi intervenire tu per adeguare Drupal alle legge Stanca (requisito 19)
    18. Per quanto riguarda i servizi temporizzati dipende da cosa tu metti sul sito (requisito 20)
    19. Per le distanze tra i link o pulsanti devi controllare il tema grafico prescelto. Mi pare che in Garland la distanza pari a 0.5em sia soddisfatta (requisito 21)
    20. Il requisito 22 non è più in vigore perchè la fase della prima applicazione delle legge è ormai passata da tempo.

    Argomenti:

    Drupal è adatto per i motori di ricerca?

    Diciamo che tutte le tecniche di posizionamento possono essere tranquillamente applicate utilizzando la piattaforma Drupal più alcuni moduli aggiuntivi. Poi sta alla bravura e all'esperienza di ognuno applicare tali tecniche.
    Drupal, nella sua installazione di base, fornisce già tre moduli che si rivelano importantissimi in relazioni ai motori di ricerca: il modulo log, il modulo taxonomy e il modulo path.
    Esistono poi una serie di moduli aggiuntivi che possono "potenziare" Drupal in modo da farlo collaborare meglio con i motori di ricerca (suprattutto con Google) e che possono permetterci di concentrarci sulle tecniche che vogliamo adottare per i motori di ricerca.
    Ecco i moduli che possono essere utili:
    - pathauto
    - Google Analytics
    - Google Page Rank
    - Google Verify
    - XML Sitemap (Google Sitemap)
    - Node (key)words
    - Page Title

    Installazione

    Problematiche relative all'installazione di Drupal.

    Installazione: Requisiti

    Per installare drupal avrai bisogno di:

    1. Un Web Server che possa eseguire script PHP
    • Consigliato: Apache. Lo sviluppo di Drupal viene fatto sulla versione 1.3.x. Drupal puo' essere installato anche su 2.0.x.
    • Opzionale: IIS. Drupal viene sviluppato per essere compatibile con IIS: IIS5 e IIS6 andranno bene se si possiede un ambiente PHP configurato correttamente.
  • PHP
    • A partire da Drupal 4.6, il CMS richiede la versione 4.3.3+ (PHP 5 è supportato dalla release 4.6). Drupal dalla 4.2 to 4.5.2 richiedono PHP versione 4.1+. Le versioni più vecchie di Drupal gireranno su PHP 4.0.6+. Ti raccomandiamo di utilizzare l'ultima versione di PHP 4.x.
    • PHP XML extension (for blogapi, drupal, and ping modules). Questa estensione è abilitata di default inuna installazione PHP standard; anche la versione windows di PHP ha il support built in all'estensione.
    • PHP con una memoria di 8MB per una installazione di Drupal. Se installi moduli aggiuntivi dovrai aumentare la tua memoria PHP.
    • PHP necessita le seguenti direttive di configurazione per far funzionare Drupal:
    • Queste impostazioni sono contenute nel file .htaccess distribuito con Drupal, quindi non dovrebbe essere necessario impostarle manualmente. Nota, comunque, che impostare le opzioni di configurazioni PHP tramite .htaccess funziona solamente:
      • con Apache (o un webserver compatibile),
      • se il file .htaccess viene letto dal server, es. AllowOverride non è None,
      • se PHP è installato come modulo Apache.
    • Sono disponibili ulteriori informazioni su come cambiare le impostazioni per altre interfacce a PHP.
  • Un database supportato da PHP
    • Raccomandato: MySQL, v3.23.17 o successive (per l'utilizzo di INNER JOIN's with join_condition's). MySQL 4 e 5 sono compatibile.
    • Drupal utilizza alcune caratteristiche avanzate non disponibili in alcuni piani di hosting a basso prezzo, ad esempio LOCK TABLE.
    • Disponibile dalla versione 4.7: PostgreSQL, versione 7.3 o successiva. Esperienze con altri database sono benvenute.

    Come avviare l'installer di Drupal in modo che selezioni automaticamente la lingua italiana?

    1. Scarica l'ultima versione di Drupal e il pacchetto di traduzione italiana dalla pagina di Download.
    2. Estrai i due file compressi, e metti il contenuto del core di Drupal in una cartella del tuo server.
    3. Copia il file installer.po in "profiles/default" e rinominarlo in it.po.
    4. Installa Drupal in base al tipo di piattaforma che si utilizza, tramite il browser andare all'URL dove si è installato il CMS.
    5. Nella schermata che apparirà, selezionare "Italiano" e cliccare su "save configuration".
    6. Procedere con l'inserimento dei dati per la configurazione del database.
    7. A questo punto dopo aver creato l'utente per l'amministrazione, è possibile importare il file it.po (admin/settings/locale/language/import). Il modulo "locale", viene abilitato automaticamente.

    Autori: Derek, Psicomante.

    Moduli

    Domande frequenti sui moduli.

    Come impostare un sito stile youtube: upload e trasformazione di video.

    Discussione affrontata recentemente:
    Sito di video stile youtube

    Qual'è il modulo per...

    Ricerchi una funzione particolare per la tua installazione di Drupal? Potrebbe essere qui la risposta ai tuoi problemi.

    Qual'è il modulo per rendere accessibili a certi gruppi soltanto alcune categorie (taxonomy)?

    Il modulo per creare una tabella accessi per i gruppi di utenti in base alla tassonomia si chiama taxonomy_access. Un'alternativa è Taxonomy Access Control Lite.

    Specifico per i forum invece è Forum Access.

    Una interessante discussione sull'accesso a determinate categorie solo per alcuni gruppi di utenti si può trovare sul blog di Lullabot.

    Amministrazione

    In questa sezione si possono trovare le domande più comuni sull'amministrazione di Drupal, se non trovi la risposta alla tua domanda usa l'aposito forum.

    Come si aggiorna Drupal?

    Revisione maggiore: come aggiornare drupal da una versione X.n ad una Y.t.
    Esempio, come posso aggiornare Drupal dalla versione 4.7.6 alla versione 5.2?

    Il procedimento non è molto complesso. Tuttavia bisogna premettere che passare da una versione 4.xx ad una versione 5.xx, cioè una revisione di tipo massimo, i moduli precedentemente creati per la 4.xx non gireranno più correttamente su una 5.xx

    Il procedimento da fare è quindi:

    1. Fare un backup dell'intero sito tramite FTP (consiglio FileZilla per l'immediatezza).
    2. Fare un backup del database su cui è installato Drupal (fatelo tramite il vostro hoster, probabilmente userete phpMyAdmin).
    3. Disabilitate tutti i moduli e i temi aggiuntivi che avete installato e abilitato.
    4. Impostate il sito off-line (in manutenzione).
    5. Spostate il contenuto del vostro vecchio sito in una sotto cartella.
    6. Copiate il contenuto del file Drupal-6.xx.tar.gz scaricato da Drupal.org.
    7. Copiate le informazioni dal file di backup settings.php sullo spazio, presente in /sites/default/settings.php. (e se avete fatto delle modifiche, anche robotx.txt e .htaccess nella cartella principale).
    8. Puntate il vostro Browser a www.sito.it/update.php (dove sito.it è l'URL dove avete installato Drupal).
    9. Eseguite il processo di aggiornamento.
    10. Se non vi da' errori potete scaricare tutti i moduli che usavate nella vecchia installazione ed abilitarli. Ovviamente dovranno essere quelli aggiornati alla nuova versione di Drupal. Quelli vecchi non saranno compatibili.

    Revisione minore: come aggiornare drupal da una versione X.n ad una X.t, dove t>n
    Esempio, come posso aggiornare Drupal dalla versione 6.6 alla versione 6.8

    Il procedimento da fare è quindi:

    1. Fare un backup dell'intero sito tramite FTP (consiglio FileZilla per l'immediatezza).
    2. Fare un backup del database su cui è installato Drupal (fatelo tramite il vostro hoster, probabilmente userete phpMyAdmin).
    3. Copiate il contenuto del file Drupal-5.xx.tar.gz scaricato da Drupal.org. e sovrascriveteli con quelli vecchi.
    4. Copiate il file di backup settings.php su quello nuovo, presente in /sites/default/settings.php. Se avete modificato robots.txt e .htaccess, dovrete ricopiare anche quelli. In alternativa potete evitare di caricarli sul sito cancellando la cartella sites e i due files sopracitati.
    5. Puntate il vostro Browser (possibilmente Gecko-based od Opera) a www.sito.it/update.php (dove sito.it è l'URL dove avete installato Drupal).
    6. Eseguite il processo di aggiornamento.

    Argomenti:

    E' sparito il blocco per il login degli utenti. Come faccio a ripristinarlo/autenticarmi?

    Vai alla pagina www.sito.it/?q=user e loggati come amministratore.
    Poi vai alla pagina www.sito.it/?q=admin/block e abilita il blocco "login".

    Esportare Drupal da un sito locale ad un sito online.

    Può succedere a volte che esportando drupal da uno spazio web ad un altro vi siano sull'ultimo dei problemi nella visualizzazione dei caratteri (di solito lettere accentate) o che semplicemente il database mysql ritorni un errore simile al seguente:
    "Illegal mix of collations (utf8_general_ci,COERCIBLE) and (latin1_swedish_ci,IMPLICIT) for operation"
    In questi casi il problema è quasi sicuramente da imputare alla collation.
    Una breve introduzione: set di caratteri e collation
    Un set di caratteri è un sistema col quale i diversi caratteri e simboli vengono memorizzati su un computer con un valore binario. In un insieme di caratteri (set di caratteri) un valore binario corrisponde quindi ad un simbolo preciso. Ad esempio possiamo avere un alfabeto composto da due lettere: "A", "a". A queste due lettere assegnamo un numero: "A" = 0, "a" = 1. La "A" è un simbolo e lo 0 è la codifica per tale simbolo. La "a" è un altro simbolo e la sua codifica è 1. La combinazione di queste due lettere e delle rispettive codifiche è un set di caratteri. MySQL dalla versione 4.1 possiede un supporto molto avanzato ai set di caratteri; è infatti possibile gestire i set di caratteri a livello server, database, tabella e colonna, client e connessione.Una collation è invece un insieme di regole utilizzate per confrontare i simboli che fanno parte di un set di caratteri. Collation si traduce con collazione, che significa confronto.Ad esempio possiamo fare in modo che "A" sia uguale ad "a". In questo caso dovremmo avere almeno due regole:

    1. considera la lettera minuscola "a" uguale alla lettera maiuscola "A".
    2. confronta le codifiche.

    Abbiamo applicato una collation (confronto) non sensibile alle maiuscole.
    Se con PhpMyAdmin vedete la seguente dicitura sotto la voce collation: latin1_general_cs vuol dire che si sta utilizzando il set di caratteri latin1, che tale collation è multilingua (general) e che tale collation considera come differenti le lettere maiuscole e minuscole (cs: case sensitive).
    Le operazioni da fare per esportare il sito (files e database).
    Supponiamo che abbiate un sito web in locale e che tale sito contenga già contenuti, moduli aggiuntivi e magari un tema che avete costruito appositamente. Ora per esportare il tutto online occorre esportare il database e caricare tutti i files del sito da locale a remoto.
    Ecco la procedura da eseguire:

    • creare il database sul proprio spazio remoto
    • cambiare le impostazioni nel file settings.php
    • caricare da locale a remoto tutti i files che c'erano nella cartella locale della propria installazione di drupal
    • impostare a 777 la cartella /files/ sul sito remoto (CHMOD -R 777 /tua_cartella_drupal/files/)
    • guardare la collation del database ( cliccando su "Struttura") e memorizzarla.
    • esportare il database locale. In phpmyadmin andare quindi su "Esporta" e selezionare "Struttura" e "Dati".
    • in remoto, prima di andare ad accedere col browser all'indirizzo del sito web, importare il database, scegliendo lo stesso set di caratteri che si utilizzava sul database locale. In phpmyadmin andare su "Importa"e selezionare dal menù a tendina il set di caratteri che si utilizzava nella collation. Se ad esempio si utilizzava come collation utf8_general_ci scegliere dal menù a tendina utf8 come set di caratteri.
    • andare a controllare che la collation del database remoto sia uguale a quella utilizzata dal database locale. Portarsi quindi con phpmyadmin in "Operazioni" e in basso controllare la collation.
    • accedere all'indirizzo del proprio sito web e controllare che sia tutto uguale al sito locale (temi, moduli selezionati, caratteri accentati stampati in modo giusto e tutto il resto).

    "Illegal mix of collations (utf8_general_ci,COERCIBLE) and (latin1_swedish_ci,IMPLICIT) for operation"
    Mi è capitato una volta di dover migrare un sito web basato su drupal da un server MySQL 3.23 ad un server MySQL 4.1. Avevo ottenuto degli errori nella collation. Questo perchè MySQL 4.1 utilizza una collation predefinita che Drupal invece non utilizza. Le tabelle stanno utilizzando la collation latin1_swedish_ci e la connessione impostata da Drupal sta utilizzando invece utf8_general_ci.Per risolvere il problema, la collation su ogni tabella deve essere uft8_general_ci.
    Alcune query utili
    Per cambiare il set di caratteri:
    ALTER DATABASE drupal_database CHARACTER SET utf8;
    Per cambiare la collation:
    ALTER DATABASE drupal_database COLLATE utf8_general_ci;
    Per cambiare set di caratteri e collation ad una tabella
    ALTER TABLE drupal_table CONVERT TO CHARACTER SET utf8 COLLATE utf8_general_ci;

    Ridefinire una variabile in Drupal: Override di variabili nel settings.php

    Drupal può ridefinire le variabili staticamente, basta che dai un nuovo valore alla variabile nel tuo settings.php

    <?php
    /**
    * Variable overrides:
    *
    * To override specific entries in the 'variable' table for this site,
    * set them here. You usually don't need to use this feature. This is
    * useful in a configuration file for a vhost or directory, rather than
    * the default settings.php. Any configuration setting from the 'variable'
    * table can be given a new value.
    *
    * Remove the leading hash signs to enable.
    */
     
    $conf = array(
       
    'default_nodes_main' => 1000,
      );
    ?>

    Grazie ad Ainur.

    Argomenti:

    La pagina dove si possono attivare/disattivare i moduli appare bianca. Cosa succede?

    Molte volte questo è un problema di memoria, Drupal in questa pagina carica tutti moduli compresi quelli disattivati e quindi ha bisogno di molta memoria.
    La gestione della memoria allocata è fatta dal PHP quindi ci sono due soluzioni:

    1. Cancellare alcuni moduli non utilizzati
    2. Aumentare la memoria che il PHP assegna agli script
      • memory_limit = 12M nel tuo php.ini file (Raccomandato se hai accesso al file)
      • ini_set('memory_limit', '12M'); nel tuo file sites/default/settings.php
      • php_value memory_limit 12M nel tuo file .htaccess nella root di Drupal

    Nel'allocare più memoria tieni presente che questa è un parametro critico per il server ed un impostazione troppo generosa metterà in gravi condizioni il tuo server se questo si troverà ad affrontare molte richieste simultanee.

    Se non riuscite ad entrare nella pagina di amministrazione dei moduli un metodo per disabilitare temporaneamente un modulo è quello di accedere al DB dal pannello phpmyadmin e agire sulla tabella system andando a portare (per i moduli che si vogliono disabilitare) il valore della colonna status su 0.

    Argomenti:

    Problemi collegati a provider/hoster (Aruba, Altervista, etc.)

    Problemi su quale hoster scegliere? Meglio Linux o Windows? Queste FAQ potrebbero aiutarti.

    Altervista: strani caratteri sul sito. Pagine non accessibili

    Tutte le versioni di Drupal (4.x - 4.6,4.7 e 5.x - 5.0,5.1) su Altervista possono essere installate senza problemi particolare, a patto di non avere abilitato la Cache. Il modulo di apache che la gestisce su Altervista fa memorizzare grezzamente i dati compressi, creano una pagina piena di caratteri incomprensibili, che non possono far vedere il sito.

    Loggandosi tutto torna alla normalità semplicemente perchè non viene usata la Cache per mostrare le pagine. Per risolvere il problema, se si è loggati, disabilitare la cache, altrimenti andare sul database, meglio se su PHPmyAdmin e SVUOTARE la tabella cache (non cancellarla!). Loggarsi quindi immediatamente e disabilitare la cache da /admin/settings.

    Altro metodo non testato, è quello di non usare i Clean URL. Quindi la procedura è:

    1. collegarsi tramite l'URL: /?q=user
    2. loggarsi
    3. andare su /?admin/settings
    4. Disabilitare la cache.

    PsicoBlog

    Temi

    In questa sezione vengono raccolte le più comuni domande sui temi di drupal, nella sezione si cerca di comprire tutti gli argomenti: reperimento, installazione e modifica.

    Temizzare la image gallery (modulo image) per drupal 6

    Per temizzare la image gallery di drupal 6 è necessario creare il file "image_gallery.tpl.php" e copiarlo sotto il proprio tema.
    All'interno del file scriveremo il seguente codice:

    <?php
    $size
    = image_get_sizes('thumbnail');
     
    $width = $size['width'];
     
    $height = $size['height'];
     
    drupal_add_css(drupal_get_path('module', 'image_gallery') .'/image_gallery.css');
     
    $content = '';
      if (
    count($galleries)) {
       
    $content.= '<ul class="galleries">';
        foreach (
    $galleries as $gallery) {
         
    $content .= '<li class="clear-block">';
          if (
    $gallery->count)
           
    $content .= l(image_display($gallery->latest, IMAGE_THUMBNAIL), 'image/tid/'. $gallery->tid, array('html' => TRUE));
           
    // $content.= l(image_display($gallery->latest, 'thumbnail'), 'image/tid/'.$gallery->tid, array(), NULL, NULL, FALSE, TRUE);
         
    $content.= "<h3>".l($gallery->name, 'image/tid/'.$gallery->tid) . "</h3>\n";
         
    $content.= '<div class="description">'. check_markup($gallery->description) ."</div>\n";
         
    $content.= '<p class="count">' . format_plural($gallery->count, 'There is 1 image in this gallery', 'There are @count images in this gallery') . "</p>\n";
          if (
    $gallery->latest->changed) {
           
    $content.= '<p class="last">'. t('Last updated: @date', array('@date' => format_date($gallery->latest->changed))) . "</p>\n";
          }
         
    $content.= "</li>\n";
        }
       
    $content.= "</ul>\n";
      }
      if (
    count($images)) {
       
    $height += 5;
       
    $content = 'this is the list of galleries<br><br>';
       
    $content.= '<ul class="images">';
        foreach (
    $images as $image) {
         
    $content .= '<li';
          if (
    $image->sticky) {
           
    $content .= ' class="sticky"';
          }
         
    $content .= " style='height : ".$height."px; width : ".$width."px;'>\n";
         
    $content .= l(image_display($image, IMAGE_THUMBNAIL), 'node/'. $image->nid, array('html' => TRUE));
         
    $content .= '<h3>'. l($image->title, 'node/'. $image->nid) .'</h3>';
          if (
    variable_get('image_gallery_node_info', 0)) {
           
    $content .= '<div class="author">'. t('Posted by: !name', array('!name' => theme('username', $image))) ."</div>\n";
            if (
    $image->created > 0) {
             
    $content .= '<div class="date">'. format_date($image->created) ."</div>\n";
            }
          }
         
    $content .= "</li>\n";
        }
       
    $content.= "</ul>\n";
      }
      if (
    $pager = theme('pager', NULL, variable_get('image_images_per_page', 6), 0)) {
       
    $content.= $pager;
      }
      If (
    count($images) + count($galleries) == 0) {
          
    $content.= '<p class="count">' . format_plural($gallery->count, 'There is 1 image in this gallery', 'There are @count images in this gallery') . "</p>\n";
      }
      print
    $content;
    ?>

    In questo modo, al momento di visualizzare la galleria, verrà richiamato il codice sopra, che provvede a temizzare il tutto.
    Dobbiamo fare due considerazioni:

    1) non essendo obbligatorio, fornire la lunghezza e l'altezza per le anteprime (thumbnail), potremmo avere un valore falsato nella variabile $width o $height. Tenetene conto, facendo voi un calcolo su una anteprima oppure mettendo un semplice if tipo:

    <?php
    if ($height=='') $height = 150;
    ?>

    subito sotto
    <?php
    $size
    = image_get_sizes('thumbnail');
     
    $width = $size['width'];
     
    $height = $size['height'];
    ?>

    2) L'istruzione drupal_add_css(drupal_get_path('module', 'image_gallery') .'/image_gallery.css'); carica un css esterno, che andrà posto sotto il proprio tema. Nel mio caso son partito dal vecchio esempio della 4.7, che trovate sotto:

    ul.galleries {
      list-style-type : none;
      margin : 0;
      padding : 0;
    }
    ul.galleries li {
      position : relative;
      background : #eeeeee;
      border : 1px #cccccc solid;
      margin : 1em 0;
      padding : 1em;
    }
    ul.galleries li img {
      float : left;
      position : relative;
      padding-right : 4px;
      margin-right : 4px;
    }
    ul.galleries li .count,
    ul.galleries li .last {
      clear : left;
      margin : 0;
      padding : 0;
      font-style : italic;
    }
    ul.galleries h3 {
      margin : 0;
      padding : 0;
    }
    ul.images {
      list-style-type : none;
      margin : 0;
      padding : 0;
    }
    ul.images h3 {
      font-size:1em;
      padding : 0;
    }
    ul.images li {
      float : left;
      margin : 1em;
      background: transparent;
    }